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Induino
Induno Olona nella storia


La nascita di Induno Olona si fa risalire al V secolo a.C., durante le invasioni dei Galli nelle zone lombarde. Esistono due ipotesi sull’origine del nome “Induno”: la prima ipotesi fa risalire il nome dal celtico Dunum, che significa “luogo fortificato” posto su un’altura; la seconda
invece lo fa derivare invece dal latino In dunis ossia “tra le dune” per la conformazione del territorio. Dai reperti ritrovati in località Pezza, si sa che i Romani vi fondarono un insediamento stabile solo nel I secolo a.C., nella Valceresio; mentre il territorio oggi occupato dalla strada che conduce a Valle Olona (Via Jamoretti) era paludoso. Alla caduta dell’Impero Romano, anche nell’abitato di Induno era penetrato il Cristianesimo. Nel IX secolo d.C. i Longobardi aggregano l’abitato a Castelseprio; probabilmente è sotto il dominio longobardo che furono erette laTorre Pezza, oggi in rovina, e il Castello di Frascarolo. Nei secoli successivi passò alla Pieve di Arcisate e alla Chiesa milanese. Nel1160, durante l’invasione di Federico Barbarossa, l’arcivescovo di Milano Oberto da Pirovano usò il Castello di Frascarolo come fortezza per difendere Varese da un attacco di Comaschi che, parteggiando con il Barbarossa avevano occupato Induno. Induno Olona subì la dominazione spagnola, mentre sotto quella austriaca fu sottoposta alla provincia di Varese. Dopo la parentesi napoleonica fu posta sotto il Distretto di Arcisate, nella provincia di Como. Nel 1827 viene eletto il primo Consiglio comunale. Nel XIX secolo Induno Olona si trasforma da paese agricolo in paese industriale, grazie alla presenza del fiume Olona che alimenta sei opifici; nel 1903 fu attivata la ferrovia della Valganna, che collegò Induno con Varese e con Luino.
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