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Valganna

Valganna nella storia

I primi insediamenti nella zona si fanno risalire al periodo della dominazione romana. In epoca medievale Ganna era feudo dell’Abbazia di San Gemolo. Nel 1556 la Santa Sede decretò la soppressione dell’Abbazia i cui beni e diritti furono trasferiti all’Ospedale Maggiore di Milano, da cui la comunità dipese per i successivi secoli. Nel 1751 il paese faceva parte della pieve di Arcisate ed era ancora feudo dell’istituzione
ospedaliera milanese. Nel 1786, con la pieve di Arcisate, entrò a far parte della provincia di Gallarate, poi di Varese, a seguito del compartimento territoriale della Lombardia austriaca, che divise il territorio lombardo in otto province (editto 26 settembre 1786). Con le riforme della Repubblica Cisalpina, nel 1798 il comune fu incluso nel dipartimento del Verbano, distretto di Arcisate. Soppresso poi questo dipartimento, fu trasferito in quello dell’Olona, sempre nel distretto di Arcisate. Nel 1801 Valganna fu collocato nel distretto II° di Varese del dipartimento del Lario. Nel 1805 fu designato con la denominazione di “Valgana con Ghirla ed uniti”, comune di III classe. Nel 1807 il comune fu soppresso e unito a quello di Viggiù. Riacquistò la propria autonomia con il Regno Lombardo Veneto nel 1815 e inserito nella provincia di Como, distretto XIX di Arcisate (1816) e dal 1853 nel distretto XVII di Arcisate. Nel 1924 il comune risulta ancora incluso nella provincia di Como; nel 1926 l’amministrazione passa al controllo del podestà. L’anno seguente il paese entra nella giurisdizione della provincia di Varese.
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