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Gorla Maggiore
Monumenti e luoghi di interesse Gorla Maggiore
La Chiesa di S. Maria Assunta

La chiesa di Santa Maria Assunta nello stato attuale risale al 1850. Di ciò che era in precedenza rimane solo il campanile (ad esclusione della cella campanaria) di fatturaromanica. Il campanile vecchio invece rimane uno dei rari esempi nella pianura del varesotto risalenti al medioevo. La piazza relativa alla chiesa, che ha cambiato nome a seconda dei periodi storici (oggi è P.zza Martiri della libertà), è considerabile come il centro del nucleo antico. La facciata della chiesa è rivolta verso est seguendo degli orientamenti canonici che volevano l’altare rivolto ad oriente, mentre una scelta urbanistica l’avrebbe preferita rivolta a nord.
La chiesa subì vari restauri e cambiamenti sia interni che esterni con l’aggiunta di statue ed affreschi. Furono gli anni’50 del XIX secolo che videro però il maggiore intervento con una riedificazione particolarmente costosa che dovette unire gli sforzi economici della famiglia Terzaghi, del parroco e dei cittadini stessi per far fronte alle spese.
La Chiesa dei SS. Vitale e Valeria

La chiesa dei SS. Vitale e Valeria è la più piccola e la più antica delle tre e si trova in posizione periferica a ridosso del ciglio vallivo. Nonostante l’aspetto l’edificio è molto antico, come prova il ritrovamento di un’ara romana utilizzata come materiale da costruzione e di due tombe, una interna e l’altra esterna risalente al periodo medievale. Nel 1580 una planimetria riporta la forma della chiesa nella prima fase. In totale la chiesa ha subito varie espansioni e modifiche, nel 1580, nel 1619 e l’ultima nel 1900 che rispecchia la forma nella quale si trova oggi.
La Chiesa di S. Carlo

La costruzione di questa chiesa, situata nell’omonima piazza, risale al 1622. Il fatto che in quell’anno fossero già presenti sul territorio comunale la parrocchiale di S. Maria Assunta e la più diroccata chiesa dei SS. Vitale e Valeria fa sorgere dei quesiti riguardo ai motivi della sua costruzione. Vi sono varie ipotesi che vanno da quella leggendaria, la quale vorrebbe che San Carlo durante le sue visite pastorali si sia fermato a riposare all’ombra di un gelso e proprio lì venne eretto l’edificio, a quella più terrena che vuole la creazione della chiesa legata ai rapporti ecclesiastici delle principali famiglie gorlesi del tempo, i Moneta ed i Terzaghi. Non si sa con certezza quale sia quella vera ma è molto probabile che venne edificata per far fronte all’incremento demografico che era in atto in quel periodo nel gorlese. In quegli anni le famiglie sopracitate dei Moneta e dei Terzaghi, donarono alla chiesa delle reliquie relative al santo delle quali però in seguito nessun documento ci indica nulla riguardo ad una loro distruzione o traslazione.
In seguito alla peste del 1630 la tradizione vuole che le salme vennissero sepolte nei sotterranei della chiesa anche se nessun documento lo attesta. È molto probabile invece che i sotterranei siano serviti da lazzaretto durante l’epidemia di colera scoppiata nell’anno 1854 che provocò ben 101 morti (un decimo della popolazione di allora). Il riscontro si ebbe nel 1927 quando vennero fatti degli scavi atti alla pulizia dei sotterranei per eliminare i continui miasmi provenienti da essi. In quell’occasione vennero trovati vari scheletri, alcuni dei quali in strane posizioni (tra i quali perfino uno seduto su una sedia in attesa), il che lascia presupporre che elementi colpiti da un grave male venissero in casi estremi isolati.
La storia della chiesa ha visto molti restauri (1863 – 1907 – 1979) e tuttora l’ultimo è in fase di completamento.
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